martedì, novembre 30, 2004
Passano i giorni. Giorni passati, non vissuti. Ma forse c'è bisogno anche di questo per anestetizzarsi e andare avanti. Non è la vita che volevo, questa. Potrei scrivere mille perchè. Quello che conta è che ciò che ho tra le mani non corrisponde minimamente a ciò che speravo di ottenere nella mia vita. Potrei dire di essere giunta a questo punto attraverso scelte casuali e incoscienti. Oppure attraverso scelte sensate. Ma non è così. Io mi trovo qui perchè ho lasciato troppo spesso che gli altri decidessero al mio posto. Ho abdicato al mio 'diritto di sbagliare' perchè sbagliare mi terrorizzava. E questo è il risultato. Non è la vita che volevo, questa.
 Non sempre pensato da [ Nuktya ] 21:30
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martedì, novembre 30, 2004
Non voglio tornare indietro, non ne sarei più capace..
Eppure non riesco a volere il mio meglio ma solo ciò di cui sento il bisogno..

 Non sempre pensato da [ Nuktya ] 21:27
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martedì, novembre 30, 2004
Mi corico sul letto, esausta. Basta cinese. Basta scadenze. Basta impegni. Adesso mi prendo tutto il tempo di cui ho bisogno. Inspiro piano tentando di regolarizzare la respirazione diaframmatica. Il silenzio mi aiuta a scacciare ogni pensiero. Ogni pensiero intruso che non sia te. Chiudo gli occhi per un istante: voglio sognare.
Sto immaginando, le palpebre chiuse. Prima il buio, poi…ecco..
..è Lunedì 13 Settembre.Siamo stesi sul letto e abbiamo appena realizzato che quella sera non danno Ally McBeal alla Tv. Breve zapping..'Il gioco dei Nove' e altri programmi non degni di nota.
La Tv diviene un riquadro nero.
Finalmente. Davanti ai miei occhi, vicino alle mie mani, ad un passo dalle mie labbra. Sei qui.Ti voglio. E’ questo che ti dice il mio sguardo, leggilo, è questo che ti urla il mio corpo.
Posa gli occhiali sul ripiano accanto al cuscino( gesto che mi fa sempre sperare il meglio..)e si poggia la mano destra sugli occhi.
Profumo di crème caramel.
Mi giro su di un fianco e lascio che le dita seguano le linee morbide del suo torace nudo. Il dolce salire e scendere del tuo respiro è ipnotizzante.
Mi costringo a non pensare che a giorni partirai per Pisa. Non ora.
Un brivido.
Sei tu che mi sfiori una spalla, il collo, la schiena.Leggero..[si..ti sento anche ora..]
Un brivido pari ad una scossa elettrica. Eccitante come la purezza d'un pensiero.
Pensavo dormissi sai?
Piego il collo e mi sollevo quanto basta per arrivare alle tue labbra..sempre così fresche e morbide..
I tuoi riccioli neri nelle mie mani. Quel desiderio di potermi sentire vicina a te in qualche modo.
Gli spazi tra le tue dita sembrano creati apposta per ospitare le mie ..guarda..ci stanno piuttosto bene..
Un sorriso.
Apro gli occhi e vedo un dizionario di cinese.Che odio.
Eppure eri qui un attimo fa..c'è ancora il profumo di crème caramel nell'aria..
Ma dimmi..
C'è mai stato quel posticino tra le tue dita per me?
 Non sempre pensato da [ Nuktya ] 20:48
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martedì, novembre 30, 2004
Ignorami.

 Non sempre pensato da [ Nuktya ] 14:29
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martedì, novembre 30, 2004
Ci sono sogni che non dobbiamo fare.
Sogni che ci contagiano la giornata dai quali ci lasciamo sopraffare..
Ed io forse do troppo peso ad alcuni di essi.. io che devo sempre tenere tutto sotto controllo..
Odio sognare.
 Non sempre pensato da [ Nuktya ] 14:25
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lunedì, novembre 29, 2004
° Hijo de la luna °
Tonto el que no entienda Cuenta una leyenda Que una hembra gitana Conjuró a la luna Hasta el amanecer. Llorando pedía Al llegar el DÍA Desposar un calé. Tendrás a tu hombre Piel morena Desde el cielo Habló la luna llena Pero a cambio quiero El hijo primero Que le engendres a el Que quien su hijo inmola Para no estar sola Poco le iba a querer
Luna quieres ser madre Y no encuentras querer Que te haga mujer Dime luna de plata Qué pretendes hacer Con un niño de piel A-ha-ha, a-ha-ha Hijo de la luna
De padre canela Nació un niño Blanco como el lomo De un armiño
Con los ojos grises En vez de aceituna Niño albino de luna Maldita su estampa Este hijo es de un payo Y yo no me lo callo Luna quieres ser madre Y no encuentras querer Que te haga mujer Dime luna de plata Qué pretendes hacer Con un niño de piel A-ha-ha, a-ha-ha Hijo de la luna
Gitano al creerse deshonrado Se fue a su mujer Cuchillo en mano ¿De quién es el hijo? Me hacen daño fijo Y de muerte la hirió Luego se hizo al monte Con el niño en brazos Y allí le abandono
Luna quieres ser madre Y no encuentras querer Que te haga mujer Dime luna de plata Qué pretendes hacer Con un niño de piel A-ha-ha, a-ha-ha Hijo de la luna
Y en las noches Que haya luna llena Será porque el niño Esté de buenas Y si el niño llora Menguará la luna Para hacerle una cuna Y si el niño llora Menguará la luna para Hacerle una cuna
 Non sempre pensato da [ Nuktya ] 20:55
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